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Il bollino verde: quando e perché è necessario il contrassegno nelle bilance di precisione omologate

Il bollino verde: quando e perché è necessario il contrassegno nelle bilance di precisione omologate

Nel caso di alcune attività specifiche, la legge italiana richiede che alcune bilance siano obbligatoriamente omologate, ovvero approvate o dotate di apposita bollatura del fabbricante metrico. L’obiettivo principale è quello di proteggere il consumatore da prodotti che non soddisfano i requisiti tecnici e legali obbligatori in Italia. Vediamo in quali casi l’omologazione è obbligatoria.

Quando è obbligatoria l’omologazione

Secondo la direttiva NAWI è obbligatorio possedere una bilancia omologata nei seguenti casi:

  • attività commerciali, fisse o ambulanti, in cui il peso netto di ciò che viene venduto ne determina il prezzo
  • nei luoghi in cui la determinazione della massa è determinante per il calcolo di qualsiasi tariffa, premio o ammenda. 
  • nei laboratori che fabbricano medicinali o li confezionano su prescrizione
  • nei casi in cui la determinazione del peso sia indispensabile per l’applicazione di disposizioni legislative o regolamentari
  • Pesatura dei container. La recente regolamentazione SOLAS, entrata in vigore nel 2016, richiede una prova del peso per ogni container che viene trasportato via nave ed impone per la pesatura , bilance approvate ed omologate.
  • Pesatura di rifiuti nei centri di raccolta, stoccaggio, smaltimento e riciclaggio.

Dunque, possiamo dire che l’omologazione è obbligatoria  nei casi in cui la precisione di determinati strumenti è di interesse pubblico, vale a dire dove le misure fornite da questi dispositivi sono ad esempio utilizzate per determinare i prezzi della merce.

Tipologie di omologazione

Esistono due tipi di omologazione:

  • Omologazione CE, in genere la possiedono tutti gli strumenti. Indica che il prodotto rispetta gli essenziali requisiti di sicurezza ed è conforme a tutte le disposizioni comunitarie che prevedono il suo utilizzo.
  • Omologazione CE-M, identifica uno strumento legale, che rispecchia quindi determinati requisiti imposti dalla legge e dalla Metrologia Legale. Questo tipo di omologazione viene rilasciata dal ministero dell’ Interno, e gli strumenti che la possiedono sono dotati di un bollino con raffigurata una m nera su sfondo grigio e riportano un’etichetta con la data di scadenza della verifica periodica. La prima omologazione di tipo CE-M per uno strumento ha validità di tre anni;  trascorso tale periodo lo strumento deve essere fatto verificare nuovamente. Chi si occuperà di eseguire la verifica, dovrà apporre a fine controlli il bollino verde e rilasciare il libretto metrologico. Il bollino verde rappresenta infatti la prova di avvenuta verifica periodica dello strumento.

Verifica periodica: il bollino verde

Tutte le bilance utilizzate in rapporto con terzi devono essere omologate e sottoposte a controlli periodici da parte di laboratori accreditati. I controlli periodici, definiti anche verifiche periodiche, sono una sorta di collaudo legale sul corretto funzionamento dello strumento.  Durante una verifica periodica il laboratorio autorizzato, effettuati i collaudi di funzionalità e correttezza di pesatura, verifica e appone i sigilli che certificano la “chiusura” dello strumento. Oltre alla compilazione ed emissione del libretto metrologico, viene applicato anche un bollino verde, che attesta l’esito positivo del controllo. Tale verifica viene poi comunicata dal laboratorio stesso alla CCIAA di competenza. 

In caso di esito negativo la bilancia non viene sigillata ed occorre farla riparare e/o ripristinare al corretto funzionamento con urgenza. Di norma, sulle bilance nuove, il bollino non è presente perchè esse sono regolarizzate direttamente dal produttore. I controlli periodici sono fondamentali e stabiliti dalla legge; chi non li effettua può incorrere in sanzioni da 500 a 1.500 euro per bilancia, oltre al possibile sequestro amministrativo dello strumento stesso. Qualunque ente pubblico può sanzionare, si può anche essere segnalati da privati cittadini nel caso in cui riscontrino anomalie sul peso dei prodotti acquistati.

Strumenti NAWI e AWI

La verifica periodica è essenziale ma la sua cadenza varia a seconda del tipo di strumento utilizzato. In particolare, ci sono due scadenze da ricordare:

  • Strumenti NAWI (Bilance a Funzionamento Statico): queste bilance, utilizzate in ambiti tecnici, laboratori e industrie, richiedono una verifica ogni 3 anni.
  • Strumenti AWI (Bilance a Funzionamento Automatico): le bilance automatiche, come le selezionatrici ponderali o le bilance pesa-prezzo, necessitano di una verifica annuale, quindi ogni anno.

Verifica periodica bilance: cos’è la targhetta rossa?

In alcuni casi può succedere che la verifica periodica su una bilancia non abbia esito positivo per svariati motivi. In questi casi l’organismo che ha eseguito la verifica dovrà applicare una targhetta rossa riportante l’esito negativo sulla bilancia e riportarlo sul libretto metrologico. La bilancia in questione non potrà più essere utilizzata e dovrà essere richiesta una riparazione, al termine della quale i manutentori dovranno apporre un sigillo provvisorio. Entro 10 gg dall’avvenuta riparazione il titolare della bilancia dovrà richiedere una nuova verifica periodica. L’organismo incaricato dovrà eseguire l’attività nei 45 gg successivi alla richiesta. Il libretto metrologico è un elemento fondamentale perché rappresenta  il documento sul quale devono essere annotate tutte le attività che vengono svolte sullo strumento: riparazioni che comportino la rimozione dei sigilli, esiti delle verifiche periodiche, esiti dei controlli casuali effettuati dalla Camera di Commercio. L’emissione del Libretto è a carico dell’organismo che effettua la prima verifica periodica dopo l’entrata in vigore del DM 93/2017.

Verifica periodica bilance: libretto metrologico

Dal 21 Aprile 2017, con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n° 93, è stato introdotto infatti l’obbligo del rilascio del libretto metrologico per le bilance omologate. Questo documento registra tutti gli interventi di verificazione periodica. Il libretto può essere sia cartaceo che elettronico e viene fornito gratuitamente dal laboratorio che esegue la prima verificazione periodica.
Per gli strumenti acquistati dopo l’entrata in vigore del decreto, non è più obbligatorio avere il contrassegno di verificazione periodica iniziale (bollino verde). Quest’ultimo sarà applicato solo dopo una verificazione periodica (dopo tre anni) o un intervento di riparazione. Questi strumenti devono essere dichiarati alla Camera di Commercio locale con 30 giorni di preavviso dalla messa in servizio.

Quando si tratta di bilance di precisione, ci sono molte regole da rispettare per evitare di incorrere in multe o altre sanzioni. Per scegliere il miglior strumento di pesatura per la tua attività, affidati al team di Bottazzi Tech.

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Certificato Accredia

I certificati di taratura, emessi in ambito accreditamento, sono coperti da accordi di mutuo riconoscimento ILAC MRA e pertanto assicurano che i risultati di misura sono riferibili al Sistema Internazionale di misura (SI) e possono essere utilizzati per disseminare la riferibilità metrologica.

Rapporto di taratura

I rapporti di taratura non sono emessi in ambito accreditamento e pertanto, non essendo coperti da accordi di mutuo riconoscimento ILAC MRA, non possono essere usati per disseminare la riferibilità metrologica.